giovedì 23 aprile 2009

Veronika


<<In uno dei suoi momenti di lucidità, un'infermiera le domandò:

"Non vuoi notizie sulle tue condizioni?"

"Le conosco," rispose Veronika. "E non si tratta di quello che tu vedi nel mio corpo; riguarda ciò che sta avvenendo nella mia anima." >>



giovedì 9 aprile 2009

09/04/1821 - per ricordare


"Ti dono questi versi, perché se un giorno
il mio nome approderà felicemente alle epoche lontane
e farà sognare qualche sera i cervelli degli uomini,
vascello assecondato da un gran vento,
il ricordo di te, pari alle vaghe favole,
affatichi il lettore come un timpano,
e resti appeso come un fraterno

e mistico anello alle mie rime altere;
essere maledetto cui, dagli abissi profondi sino al più alto dei cieli,
nulla all'infuori di me risponde! O tu,
che come un'ombra dall'effimera orma,

calpesti con piede leggero e sguardo sereno
gli stupidi mortali che t'hanno giudicato amara,
statua dagli occhi metallici, grande angelo dalla bronzea fronte!"

                                                           C. Baudelaire 



mercoledì 8 aprile 2009

Wrong




 
"I was born with the wrong​ sign in the wrong​ house
With the wrong​ ascen​dancy
I took the wrong​ road
That lead to
The wrong​ tende​ncies
I was in the wrong​ place​ at the wrong​ time
By the wrong​ reaso​n and the wrong​ rhyme
On the wrong​ day of the wrong​ week
Used the wrong​ metho​d with the wrong​ techn​ique
Wrong​.
Wrong​.
There​’​s somet​hing wrong​ with me chemi​cally
Somet​hing wrong​ wrong​ with me inher​ently

The wrong​ mix in the wrong​ genes
I’ve reach​ed the wrong​ ends by the wrong​ means
If it’s wrong​ plans​ in the wrong​ hands
The wrong​ theor​y for the wrong​ man
The wrong​ lies or the wrong​ bye’​s
The wrong​ quest​ions with the wrong​ repli​es.​.

Wrong​.
Wrong​.
I was march​ing to the wrong​ drum with the wrong​ scum
Pissi​ng out the wrong​ energ​y
Using​ all the wrong​ lines​ and the wrong​ signs
With the wrong​ inten​sity
I was on the wrong​ page of the wrong​ book
The wrong​ rendi​tion of the wrong​ look
With the wrong​ moon
Every​ wrong​ night
With the wrong​ two pence​ and it sound​ed right
Yeah.​.​.

Wrong​.
Wrong​.
too long.​.​.​.
Wrong​.
too long.​.​.
Wrong​.
too long.​.​.
Wrong​.
too long.​.​.​.
I was born with the wrong​ sign in the wrong​ house
With the wrong​ ascen​dancy
(too long.​.​.​)
I took the wrong​ road
That lead to
The wrong​ tende​ncies
(too long.​.​.​)
I was in the wrong​ place​ at the wrong​ time
By the wrong​ reaso​n and the wrong​ rhyme
(too long.​.​.​)
On the wrong​ day of the wrong​ week
Used the wrong​ metho​d with the wrong​ techn​ique

Wrong​."
 

giovedì 26 marzo 2009

If you want to sing out, sing out




"Well, if you want to sing out, sing out
And if you want to be free, be free
cause theres a million things to be
You know that there are
And if you want to live high, live high
And if you want to live low, live low
cause theres a million ways to go
You know that there are

You can do what you want
The opportunitys on
And if you can find a new way
You can do it today
You can make it all true
And you can make it undo
You see ah ah ah
Its easy ah ah ah
You only need to know

Well if you want to say yes, say yes
And if you want to say no, say no
cause theres a million ways to go
You know that there are

And if you want to be me, be me
And if you want to be you, be you
cause theres a million things to do
You know that there are

Well, if you want to sing out, sing out
And if you want to be free, be free
cause theres a million things to be
You know that there are
You know that there are
You know that there are
You know that there are
You know that there are"
       
                                       C. Stevens  

 

 

domenica 22 febbraio 2009

Walking on air



"Theres a little creepy house
In a little creepy place
Little creepy town
In a little creepy world
Little creepy girl
With her little creepy face
Saying funny things that you have never heared
Do you know what it's all about
Are you brave enough to figure out
Know that you could set your world on fire
If you are strong enough to leave your doubts
Feel it...
Breath it...
Belive it...
And you'll be walking on air
Go try...
Go fly...
So high..
And you'll be walking on air
Feel this...
Unless you kill thiss...
Go on...
And your forgiven...
I knew that...
I could feel that...
I feel like...
I am walking on air...
She has a little creepy cat
And a little creepy bat
Little rocking chair
And an old blue hat
That little creepy girl
oh..she loves to sing
She has a little gift
An amazing thing
With her little funny eyes of hazel
With her little funny old blue hat
She will go and set the world on fire
No one ever thought she could do that
Feel it...
Breath it...
Belive it...
And you'll be walking on air
Go try...
Go fly...
So high..
And you'll be walking on air
Feel this...
Unless you kill this...
Go on...
And your forgiven...
I knew that...
I could feel that...
I feel like...
I am walking on air...
Flitter up...
And hover down...
Be all around
You know that I love you
Go on...
Feel it...
Breath it...
Belive it...
And you'll be walking on air
Go try...
Go fly...
So high..
And you'll be walking on air
Feel this...
Unless you kill this...
Go on...
And your forgiven...
I knew that...
I could feel that...
I feel like...
I am walking on air...
I am walking on air..."

domenica 15 febbraio 2009

Tanti anni fa...


<<Chantal udì il rumore delle veneziane di metallo che sbattevano; le sovvenne la voce della nonna che le raccontava ciò che era accaduto.
"Tanti anni fa, in una delle caverne della zona viveva un eremita, che in seguito sarebbe stato conosciuto come San Savino. A quell'epoca, Viscos era solo un posto di frontiera, popolato da banditi sfuggiti alla giustizia, contrabbandieri, prostitute, avventurieri in cerca di complici, assassini che si riposavano tra un delitto e l'altro. Il peggiore di loro, un arabo di nome Ahab, controllava il paese e i dintorni, estorcendo denaro ai contadini che ancora si ostinavano nel tentativo di vivere in maniera dignitosa e onesta.
"Un giorno, Savino lasciò la caverna e raggiunse la casa di Ahab, dove chiese di pernottare. Ahab scoppiò a ridere: 'Non sai che sono un assassino, che ho sgozzato moltissime persone e che per me la tua vita non vale niente?'
" 'Lo so,' rispose Savino. 'Ma sono stanco di vivere in quella caverna. Vorrei passare almeno una notte qui.'
"Ahab conosceva la fama del santo, grande quanto la sua, e ne era infastidito: non gradiva il fatto di dover condividere la gloria con una persona così fragile. Sicchè decise di ucciderlo quella notte stessa, per dimostrare a tutti di essere l'unico autentico signore del posto.
"Chiacchierarono per un po'. Ahab fu impressionato dalle parole del santo ma, poiché era un uomo sospettoso, non credeva più nel Bene. Indicò a Savino un luogo dove sdraiarsi e si mise ad affilare la lama del pugnale, minacciosamente. Savino, dopo averlo osservato per qualche momento, chiuse gli occhi e si addormentò.
"Ahab affilò la lama per tutta la notte. Al mattino, quando Savino si svegliò, lo trovò in lacrime accanto a sé.
" 'Tu non hai avuto paura di me, né mi hai giudicato. Per la prima volta, qualcuno ha trascorso la notte al mio fianco, confidando nel fatto che avrei potuto essere un uomo buono, capace di dare ospitalità a coloro che ne hanno bisogno. Tu hai creduto che io potessi comportarmi rettamente. E perciò mi sono comportato in modo giusto.'
"Da quel momento, Ahab abbandonò la vita criminale e si impegnò per trasformare la regione. Fu allora che Viscos cessò di essere il luogo di frontiera popolato da emarginati, per diventare una cittadina importante nel commercio fra i due paesi.">>

lunedì 22 dicembre 2008

Il diavolo e la signorina Prym




<<...."Sapete che cos'è? é uno dei dipinti più famosi del mondo: L'ultima cena, di Leonardo da Vinci...." ... "Quando concepì questo dipinto, Leonardo da Vinci si trovò alle prese con una grande difficoltà: aveva bisogno di dipingere il Bene, nell'immagine di Gesù, e il Male, nella figura di Giuda, il discepolo che scelse di tradirlo durante la cena. Dovette interrompere il lavoro a metà, fino a quando non fosse riuscito a trovare i modelli ideali.
"Un giorno, mentre ascoltava un coro, in uno dei ragazzi vide l'immagine perfetta di Cristo. Lo invitò nel suo studio e ne riprodusse i lineamenti in vari studi e bozzetti.
"Passarono tre anni. Il dipinto era quasi termiato, ma Leonardo non aveva ancora trovato il modello per Giuda. Il cardinale - il responsabile della chiesa - lo sollecitò, pretenendo che terminasse entro breve la sua opera.
"Dopo alcuni giorni di ricerche, il pittore incontrò un giovane prematuramente invecchiato, lacero, ubriaco, che giaceva riverso in un fosso. Con difficoltà, chiese ai suoi assistenti di condurlo in chiesa, giacchè non aveva più tempo di fare alcun bozzetto.
"Il mendicante fu trasportato fino alla chiesa. Non capiva cosa gli stesse succedendo: gli assistenti lo tenevano in piedi mentre Leonardo copiava i lineamenti dell'empietà, del peccato, dell'egoismo, che apparivano ben marcati su quel viso.
"Quando il lavoro fu ultimato, il mendicante - ormai ripresosi dalla sbronza - aprì gli occhi e notò il dipinto davanti a sé. E, con un misto di sgomento e tristezza, disse:
"'Ho già visto questo dipinto!' 'Quando?' domandò Leonardo, sorpreso. 'Tre anni fa, prima che perdessi tutto ciò che possedevo. In quel periodo, cantavo in un coro, e la mia vita era piena di sogni... Un artista mi invitò a posare come modello per il viso di Gesù'". ... "Il Bene e il Male hanno la stessa faccia. Tutto dipende dal momento in cui attraversano il cammino di ogni essere umano." >>

martedì 16 dicembre 2008

Veronika decide di morire


<<..."Ti voglio raccontare una storia," disse Zedka. "Un potente stregone, con l'intento di distruggere un regno, versò una pozione magica nel pozzo dove bevevano tutti i sudditi. Chiunque avesse toccato quell'acqua, sarebbe diventato matto.
"Il mattino seguente, l'intera popolazione andò al pozzo per bere. Tutti impazzirono, tranne il re, che possedeva un pozzo privato per sé e per la famiglia, al quale lo stregone non era riuscito ad arrivare. Preoccupato, il sovrano tentò di esercitare la propria autorità sulla popolazione, promulgando una serie di leggi per la sicurezz e la salute pubblica. I poliziotti e gli ispettori, che avevano bevuto l'acqua avvelenata, trovarono assurde le decisioni reali e decisero di non rispettarle.
"Quando gli abitanti del regno appresero il testo dei decreti, si convinsero he il sovrano fosse ipazzito, e che pertanto ordinasse cose prive di senso. Urlando, si recaron al castello, chiedendo l'abdicazione."
"Disperato, il re si dichiarò pronto a lasciare il trono, ma la regina glielo impedì, suggerendogli: 'Andiamo alla fonte, e beviamo quell'acqua. In tal modo, seremo uguali a loro.' E così fecero: il re e la regina bevvero l'acqua della follia e presero immediatamente a dire cose prive di senso. Nel frattempo, i sudditi si pentirono: adesso che il re dimostrava tanta saggezza, perchè non consentirgli di continuare a governare?
"La calma regnò nuovamente in maniera del tutto diversa dai loro vicini. E così il re poté governare sino alla fine dei suoi giorni.">>